A Castel Mareccio la quarta edizione di Beer Craft

Circondato da vigneti e con un fantastico panorama sul Catinaccio, Castel Mareccio, nel centro della città di Bolzano ospita l’edizione 2018 di Beer Craft, kermesse per gli amanti della birra che vogliono riscoprire e far rivivere l’arte tradizionale della produzione brassicola. Il 13 e 14 aprile si trovano per la quarta volta molti produttori di birra creativi ed entusiastici consumatori per assaggiare insieme le nuove specialità sul mercato. Sono 35 i birrifici presenti sia italiani che stranieri con una folta rappresentanza di artigiani trentini: Birra Fon, Birra del Bosco, Barbarrique, Barbaforte, 5+, KM8 e Klanbarrique.

“I duemila ospiti sono attratti dalla location fascinosa, ma anche dal programma di contorno che ogni anno proponiamo con cura particolare” – ci dice Lukas Niedermayr, presidente del comitato organizzatore –  “a cominciare dagli espositori che provengono dalle birrerie altoatesine, ma anche da rinomate case produttrici come Schönram e il Birrificio Italiano, dal bavarese Hopperbräu al pluripremiato birrificio della Carinzia Loncium. Molti sono gli espositori dal resto del paese, ma anche dall’Austria e dalla Germania. Quest’anno ha dato la sua adesione anche la blasonata birreria serba Dogma”.

Craft beer comprende una serie di iniziative che rendono la visita al Castel Mareccio intressante per i neofiti come anche per il più accanito beer geek. Si comincia con le degustazioni per arrivare ai seminari. Questi ultimi vengono organizzati insieme a partner di prestigio come Hubert Sotckner del Genussbunker, un laboratorio di cioccolato artigianale altoatesino e il produttore di bicchieri Spiegelau. La parte teorica è gestita e proposta dall’Accademia del Vino e della Birra, dall’Associazione Altoatesina dei Sommelier della Birra. I temi della sensorialità, ell’d con il cibo sono attualissimi e interessanti anche per coloro che lavorano nel settore, come i ristoratori e gli albergatori perché forniscono nuove ispirazioni per nuove proposte.

Per la prima volta è stato proposto un concorso a cui partecipano solo gli espositori che hanno proposto le proprie creazioni alla giura, composta da diciassette gudici internazionali diretti da Lorenzo “Dabove” Kuaska che hanno conferito il premio KuBo Beer Awards, ideato da Bobo Widmann, presidente dell’Associazione Altoatesina dei Maestri Birrai, l’Accademia della Birra e l’Istituto Kuaska. In questa competizione non ci sono categorie ma vengono selezionate solo le birre che sono considerate eccellenti, straordinarie o divine. In totale 11 i premi assegnati divisi tra tre d’oro, tre argenti e cinque bronzi. Tra gli unici tre ori assegnati, due sono andati a produzioni dei nostri birrifici con la Saison di 5+ birrificio artigianale e la Sweet dreams, milk stout BirraFon. La Wild Side, la IGA di Birrificio Rethia ottiene invece un bronzo.

 

 

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