Il boom delle agribirre nei mercati di campagna amica

Logo-Campagna-amicaNel 2009 Coldiretti lancia il Progetto per una Filiera Agricola Tutta Italiana con l’obiettivo di valorizzare il vero Made in Italy, dare valore aggiunto agli agricoltori italiani, riequilibrare i rapporti di forza all’interno della filiera agroalimentare e consentire ai consumatori di fare acquisti sani e consapevoli.

Nasce così il marchio “Campagna Amica” che identifica quei luoghi in cui si possono trovare i prodotti degli agricoltori Coldiretti: prodotti di provenienza certa, italiana e garantita. Nei mercati di “Campagna amica” sparsi per la penisola viene dedicata alla bevanda alcolica più consumata al mondo per far conoscere direttamente dai produttori le profonde innovazioni che hanno accompagnato il vero boom della produzione di birra artigianale Made in Italy con uno specifico “focus sulle Agribirre“, caratterizzate da un legame diretto con le aziende agricole che ne conferisce una specifica distintività.

In Trentino sono previsti due appuntamenti con il Mercato di “Campagna amica”: il 3 agosto a Cavalese sarà ospite l’azienda agricola/artigianale “Birra di Fiemme“. L’azienda racconterà la scelta del recupero della birra artigianale, il procedimento di coltivazione del luppolo e del malto e il procedimento di lavorazione. l’8 agosto a Predazzo invece sarà protagonista il Birrificio Artigianale Bionoc’ con sede a Mezzano in Primiero che proporrà delle degustazioni.

Come racconta il sito dell’Ansa di cui riportiamo l’articolo, in dieci anni l’export di birra italiana all’estero è quadruplicato, raggiungendo nel 2015 il massimo storico, per un valore di 183 milioni di euro, con la “bionda” italiana che invade anche i Paesi del Nord Europa, dalla Gran Bretagna alla Germania. E’ quanto emerge da un’ analisi Coldiretti sulla base dei dati Istat divulgata in occasione della giornata dedicata dai Mercati di Campagna Amica a promuovere le “Agribirre” tutte italiane. Il boom delle esportazioni – osserva Coldiretti – riguarda un po’ tutti i Paesi, dalla Germania, patria dell’Oktoberfest (+49 per cento) all’Olanda (ugualmente +49 per cento), fino alla Gran Bretagna dei pub (+10 per cento), mentre nel Belgio delle birre trappiste gli acquisti di “bionda” Made in Italy sono addirittura decuplicati.

Ma con l’arrivo del caldo i consumi di birra volano anche in Italia dove si è registrato un balzo record del 6% degli acquisti, secondo un’analisi Coldiretti su dati Ismea, anche per effetto della nuova offerta di birre artigianali Made in Italy che stanno rivoluzionando il mercato. Si assiste infatti in Italia – sottolinea Coldiretti – al boom dei microbirrifici artigianali che dieci anni fa erano poco più di una trentina ed ora sono circa un migliaio, per una produzione stimata in 45 milioni di litri. La nuova produzione artigianale Made in Italy – continua la Coldiretti – è molto diversificata, dalla birra aromatizzata alla canapa a quella pugliese al carciofo di colore giallo paglierino ma c’è anche quella alle visciole, al radicchio rosso tardivo Igp o al riso. La birra artigianale – conclude Coldiretti – rappresenta anche una forte spinta all’occupazione soprattutto tra gli under 35, che sono i più attivi nel settore con profonde innovazioni che vanno dalla certificazione dell’origine a chilometro zero al legame diretto con le aziende agricole, ma anche la produzione di specialità distintive o forme distributive innovative come i ‘brewpub’ o i mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

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