Botti di fine anno. Tutto quello che non vi abbiamo detto finora

Il 2019 è ormai agli sgoccioli e condensiamo in questo articolo tutto quello che non siamo riusciti a raccontare in questi ultimi mesi dell’anno ma che merita di essere ricordato prima di tuffarci nel prossimo anno.

Partiamo da una sfornata di nuove creazioni proposte dai birrifici trentini.

L’ultima parte dell’anno è stata molto fruttuosa per Birra del Bosco che ha prodotto Geminer, una IGA  con succo d’uva Gewürztraminer dell’Azienda Agricola Eredi di Cobelli Aldo di Sorni e Miss Trout una Keller Dunkel (stile Munich Dunkel), dalle piacevoli note di nocciola e pane tostato. Inoltre il birrificio di San Michele si è cimentato nella produzione di Gin chiamato Son of a Birch, realizzato in collaborazione con Distilleria Marzadro.

Il birrificio Plotegher ha pensato ai mesi inverali con la Øllare, una pils keller da degustare davanti ad una stufa ad ole e con Natale Trentino, birra con scorze d’arancia pensata per le festività.

Doppia uscita per 5+ di Mattarello che ampia la sua proposta con una Bock, prima referenza a bassa fermentazione per il birrificio di Mattarello, e con una Outmeal Stout dove l’avena conferisce un corpo particolarmente vellutato.

Le ultime nate in casa Barbaforte sono la Fiocco la birra di Natale speziata con cannella, chiodi di garofano, anice stellato, bucce d’arancia e radice di zenzero da 7,5 gradi  e la Intrigata una IGA brassata in collaborazione con birrificio Via Priula di San Pellegrino Terme e con l’aggiunta di mosto dì Marzemino della cantina Gorga che ha sede poco distante dal birrificio di Folgaria.

Birra Fon, che ha recentemente vinto due allori al concorso Best Italian Beer 2019, ha brassato una nuova birra per il Pub America di Fondo: si tratta di Geronimo, una amber ale da 7,5 gradi con luppolatura australiana in late hopping, con malto pale e monaco, un incrocio tra cereali alti inglesi e tedeschi.

Tra le birre Natalizie che vengono prodotte appositamente per le festività vanno ricordate le consuete produzioni di Birrificio Val Rendena con la winter Zeit (Lager bock rossa) e la birra di Natale (Schwarzbier), quella del Birrificio Fiemme, la Winter Beck (Bock da 6.5 gradi) e la robusta Xmas Ale con miele e zenzero del Birrificio Leder e infine la  Tun Tun Panetun (Pastry Belgian Christmas Beer) di Passion Brewery.

Di recente poi alcuni birrifici si sono”allargati” proponendo accanto al birrificio anche uno spazio per degustazioni: quest’estate aveva aperto le Beer Stube di Birrificio Valle del Chiese mente pochi giorni fa è stata inaugurata la tap room di Rethia.

Il Primiero sbarca a Bologna con un nuovo locale marchiato BioNoc’. Tra qualche mese aprirà un pub con le birre del pluripremiato birrificio di Mezzano che si accompagneranno ai prodotti gastronomici primierotti.

Un’altra novità viene dalla val di Fassa. Ai piedi delle Dolomiti è prevista l’apertura nel 2020 di un brewpub a Campitello che si chiamerà Rampeèr.

L’ultimo botto di capodanno riguarda una novità per il prossimo anno. In cantiere c’è la nascita di un nuovo birrificio nella zona dell’Alto Garda, ma di questo progetto vi parleremo quando i dettagli di questa iniziativa saranno più definiti.

 

 

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