Cosa c’era di nuovo a Cerevisia

Lo sappiamo, Cerevisia è ormai passata da qualche settimana, ma ci torniamo per fare un riassunto di tutte le novità brassicole e non presenti al Festival.

Iniziamo dalle nuove produzioni che i birrifici hanno presentato al pubblico per la prima volta (o quasi). Il birrificio Fon è stata la novità assoluta con tre nuove proposte: una Pale Ale, una American Pale Ale e un’nteressante Milk Stout che ha ottenuto un premio al concorso tecnico.

Il Birrificio 5+ di Mattarello si tinge di viola, il colore della nuova etichetta, con una Dunkel weizen in pieno stile bavarese. A Fondo il Birrificio Indipendente Rotaliano ha portato due birre speciali brassate in edizione limitata: la Special Argento, una Bock 6,5% da e la Special Oro, una IPA da 7,5 %. I fratelli Walter e Thomas Franceschin di Mastro Rebuf hanno presentato una nuova blanche da 4.9%, chiamata Amorperdù, dedicata agli amori difficili.

Il Birrificio KM8 allarga la sua proposta di etichette con una triple in stile: un volo dal Belgio alla Jamaica perché il nome della birra “Three little birds” si ispira ai ritmi reggae della canzone di Bob Marley. L’etichetta è impreziosita dalla mano di Tomaso Marcolla, artista noneso che aveva già firmato la Petiz,  session beer di KM8.

Le fermentazioni sperimentali e le proposte fuori dagli schemi continuano a Klanbarrique con Flos alba, una weizen acida e con Wildekind, una “ragazzina selvaggia”di ispirazione belga, affinata per un anno in botte di rovere francese prima utilizzata per il vino. Per noi questa nuova creazione di Klanbarrique è stata la sorpresa più interessante che abbiamo assaggiato a Cerevisia.

Parlando di birre acide non possiamo dimenticare Bionoc’ che ha ottenuto tutti e tre i gradini del podio del concorso nella categoria “birre speciali”. Il birrificio primierotto ha portato a Cerevisia tre proposte di birra acida alla frutta: l’Albicoppe, una sour con albicocche, la Corniola alle bacche acidule del corniolo e l’Impombera con i lamponi bio coltivati in valle, medaglia d’oro a Beer attraction a Rimini.

Il Birrificio Clesium apre alle birre stagionali con una blonde ale dedicata alla primavera, aromatizzata al sambuco, melissa e petali di rosa rifermentata con miele. Ogni stagione il maestro birrario Matteo Mariano proporrà una nuova ricetta che cambierà di anno in anno.

Dalla valle di Fiemme Stefano Gilmozzi ha portato le sue birre classiche di stampo tedesco aggiungendo però anche una Pale Lager caratterizzata da una spiccata luppolatura frutto dell’uso di Cascade e Citra.  Questa nuova birra è un’edizione speciale, per ora solo in fusto, brassata insieme all’Angolo dei 33, locale di riferimento per la birra artigianale a Trento, e al pub Tribaun di Innsbruck.

Nell’attesa che la sua nuova Tap room sia completata, il Birrificio Leder ha portato la Honey Ale, una birra  affinata in botte di grappa invecchiata. Parlando di prodotti particolari non possiamo dimenticare Moonshine del Birrificio Rethia che dalla terra degli alambicchi ha portato un distillato di birra che ha passato 2 anni in barrique.

Infine concludiamo con le novità di Birra del Bosco che vengono direttamente dal birrificio dove il 13 giugno verrà inaugurato un nuovo spazio dedicato alle degustazioni. Ecco qui l’evento su facebook.

 

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