Festeggiate ferragosto con nuove birre trentine

 Questa estate sono uscite una serie di nuove produzioni che allargano ancora di più la possibilità di scelta degli amanti delle birre trentine.

Partiamo da Maso Alto che ha all’attivo due nuove referenze, per ora solo in fusto: Senza Timur Session IPA da 3.7%, impreziosita dalla presenza di timur, una spezia nepalese dal carattere balsamico e fruttato e Stranger Pils, bassa fermentazione chiara e beverina da 5%.
Si potranno assaggiare queste novità il 15 agosto durante la festa FERRABosco a Maso Alto organizzata insieme a Birra del Bosco. A partire dalle 12 si aprono le spine per passare un ferragosto a tutta birra e vi consigliamo di raggiungere il maso a piedi scegliendo se partire da Pressano, Lavis o Palù di Giovo. Nella splendida cornice delle colline avisiane vi aspettano quindi le due novità di Maso Alto di insieme alla Surama, saison, e Weissbear, weizen, di Birra del Bosco il tutto condito con buona musica e divertimento.

Passiamo poi in Val di Pejo dove Marco Framba ribadisce le sue origini con una nuova birra chiamata “Alpina”. Si tratta di una blanche, brassata con bucce d’arancia amara, bergamotto e coriandolo con un carattere piuttosto speziato per l’uso di pepe rosa e pepe nero. Birra dissetante per una calda giornata estiva ma che si presta ad  accompagnare piatti particolarmente saporiti e speziati come quelli delle cucina orientale.

Lag’s bier o “Birreria Pedavena”, come è meglio conosciuta da tutti a Trento, ha recentemente affiancato una American Pale Lager, da 5% al suo inossidabile triplete: chiara, scura e weizen. Una birra a bassa fermentazione, che punta sui luppoli americani con note di pompelmo e limone. Questa novità è la prima di una serie di nuove creazioni che la mastra Monika Sieghart sta preparando per la birreria di Via Santa Croce. L’idea è quella di aprirsi a nuove creazioni, dove il luppolo diventa protagonista. L’obiettivo è di permettere alla clientela, normalmente abituata ai sapori classici di stampo bavarese, di sperimentare nuove emozioni gustative. Fino a novembre saranno proposte ciclicamente nuove birre che impiegheranno luppoli di vario tipo coltivati anche in Trentino. Per contraddistinguere questi nuovi prodotti è stato scelto di utilizzare, come bicchiere, l’Ipa glass, l’omologo americano del nostro teku.

Parliamo infine di una birra non trentina ma che nasce da un’idea del vulcanico Claudio Smaniotto, titolare di Birra Lagorai e del beer shop L’Abbazia della birra. Arriva in Italia un nuova nuova referenza targata Lagorai ma che viene prodotta in Franconia seguendo i canoni classici della bassa fermentazione tedesca con tini aperti. Si tratta di un prodotto sicuramente nuovo per la nostra provincia: una keller chiamata BIOO che sta ad indicare che tutte le materie prime utilizzate sono 100% biologiche.

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