Il concorso Birra dell’anno 2019 premia Leder, BioNoc’ e Rendena

Il mondo brassicolo italiano si incontra Rimini in occasione di Beer Attraction, fiera dedicata al nettare di malto e luppolo. All’interno della manifestazione, Unionbirrai organizza “Birra dell’Anno” il concorso che premia le migliori birre artigianali. Questa edizione prevede 41 categorie stilistiche a cui si sono iscritti un numero record di partecipanti 327 birrifici con 1994.

Oggi, 16 febbraio 2019, la giuria ha emesso i suoi verdetti che hanno premiato tre birrifici trentini, già abituati a salire sul palco della premiazione di “Birra dell’Anno”.

I primierotti di BioNoc’ hanno vinto il secondo premio con la Miss Liken nella Categoria 29, Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di spezie. Questa è una birra  ideata Alessandro Gilmozzi del ristorante stellato “El Molin” di Cavalese (TN) che vede trai suoi ingredienti anche i licheni. Come l’anno scorso poi BioNoc’ ha confermato hanno confermato ledership in Italia nella categoria delle birre sour con la Maraska che ha ottenuto il primo premio nella categoria 37, Birre chiare, ambrate e scure, fermentazione alta, bassa o spontanea anche con uso di Brettanomyces, da basso ad alto grado alcolico, caratterizzate dalle note acide.

Il Birrificio Val Rendena vince con la Brenta Braü la Categorie 23, quella della Weizen, confermando la sua maestria nel brassare birre di stampo tedesco, in particolare di scuola bavarese.

Infine il Birrificio Artigianale Leder, dopo un anno di pausa torna ad aggiudicarsi un alloro a Birra dell’Anno vincendo il terzo posto con la Choch nella Categoria 6 – Birre ambrate e scure, bassa fermentazione, basso grado alcolico d’ispirazione tedesca. 

Sul sito di Unionbirrai la classifica completa di Birra dell’Anno.

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