Incursione in Portogallo per Trentino Birra

Pochi associano il Portogallo alla birra, eppure questo paese ha una tradizione molto longeva che parte dai romani ma che si sviluppa soprattutto con la rivoluzione industriale nel XIX secolo, grazie alla presenza di immigrati anglossassoni e tedeschi. Dando uno sguardo ai giorni nostri, nel rapporto statistico 2016 della The Brewers of Europe, associazione con sede a Bruxelles che raggruppa birrifici di 29 paesi, si legge che in Portogallo si consumano mediamente 46 litri di birra all’anno per persona, un 50% in più rispetto ai nostri 31 litri.

Nella piazza principale di Lisbona, La Praça do Comércio, si incontra il Museu da Cerveja, il museo per celebrare la tradizione della birra portogherse. Un po’ una trappola per turisti ma il prezzo del biglietto di 3 euro invita anche gli scettici ad una visita. Nello spazio espositivo diviso in quattro sezioni si ripercorre la storia della produzione della birra lusitana dal I secolo a. C. fino ai giorni nostri. Una parte è dedicata alle birre dei paesi di lingua portoghese (Angola, Brasile, Mozambico, Capo Verde, São Tomé e Principe, Guinea-Bissa)  e inoltre c’è una ricostruzione, forse un po’ kitch, di un monastero. 

Bighellonando per Lisbona ci si accorge che le insegne e le pubblicità sono essenzialmente di due sole etichette: Super Bock e Sagres. Queste appartengono rispettivamente a Unicer – Bebidas de Portugal (Calsberg) and SCC – Sociedade Central de Cervejas e Bebidas (di Heineken) che controllano più dell’80% del mercato portoghese.

Lasciamo però perdere un tipo di prodotto che non ci interessa particolarmente. Come sono le birre artigianali in Portogallo? Sempre leggendo il rapporto 2016 di The Brewers of Europe, si evince che nel 2010 non sono segnalate “microbreweries”. La prima è stata Cerveja Sovina nel 2011 e secondo il sito Cerveja Artesanal Portuguesa adesso sono quasi un centinaio, una scena di non grande tradizione ma in forte crescita negli ultimi anni.

Tra i possibili posti che Lisbona offre per bere qualche birra locale, ne abbiamo scelti due che sono molto centrali. La prima tappa al “The Beer Station” proprio accanto alla stazione di Rossio, che serve una vasta selezione di prodotti lusitani. Questo locale ha quattro birre spine e una quarantina di proposte in bottiglia. Un posto imperdibile se si vuole avere una carrellata di assaggi portoghesi.

Da “The Beer Station” ci si può arrampicare lungo la “” che conduce al Bairro Alto, antico quartiere composto da piccole viuzze che dominano la città. Lungo questa irta via percorribile solo a piedi si trova il Dunque Brewpub, il primo a Lisbona, un piccolo locale che offre le proprie birre alla spina insieme ad altri prodotti del panorama artigianale portoghese.

Abbiamo bevuto qualche birra e chiaccherato con Miguel Nozolino, birraio e uno dei tre proprietari del Pub. Questo locale è stato aperto nel 2016 ed ha subito incontrato l’attenzione dei numerosi stranieri e turisti che frequentano la capitale portoghese. Miguel, appassionato homebrews, si è fatto le ossa in Australia dove il mondo della birra artigianale è più radicato rispetto al Portogallo. Insieme ad altri 2 amici ha ristrutturato un locale adibito ad ufficio di proprietà dei genitori e lo ha trasformato un birrificio e tap room.

Adesso, dopo un anno, il panorama sta cambiando e numerosi “locals” lo frequentano, affascinati dal nuovo boom della birra artigianale anche in Portogallo. Il pub può contare su un impianto piuttosto piccolo da 250 litri e da 3 fermentatori che consentono una produzione mensile di 750 litri che vengono venduti solo esclusivamente al pub direttamente alla spina. Nel locale ci sono infatti 3 spine dedicate alle produzione del Dunque e altre 6 proposte “on tap” di birrifici portoghesi. Non mancano le birre in bottiglia: si può scegliere tra una cinquntina di etichette, tutte lusitane. Il Dunque Pub con la sua artmosfera cordiale e rilassata sono il posto perfetto dove indugiare per bere una una buona birra e mangiare qualche tapas portoghese.

La scena della birra artigianale in Portogallo è veramente “in fermento” come testimonia la crescita del numero di birrifici o i recenti premi ottenuti dal Birrificio Letra al Barcelona Beer Challenge 2017. Alcune birre che abbiamo assaggiato erano di ottima qualità, altre forse meno. A noi sono piaciute soprattutto le birre di Dois Corvos, birrificio di Lisbona: la loro Hello Nasty (titolo di un favoloso album dei Beastie Boys) è una sour che ci è sembrata notevole.

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