La Bira te Fascia: valorizzare le eccellenze del territorio grazie alla birra

Si è IMG-20160716-WA0012chiusa con una lusinghiera crescita del 20% la terza edizione del festival “La Bira te Fascia” che si è svolta a Campitello di Fassa dal 15 al 17 luglio 2016. Una numerosa presenza sia di turisti che valligiani accompagnati da affezionati del mondo del brassicolo saliti ai piedi delle Dolomiti anche da fuori regione. Questo anche grazie ad una buon piano di  comunicazione su riviste specializzate e non, ed un passaggio su Rai 2 alla nota trasmissione “Eat parade”.

L’idea del Festival nasce dall’incontro tra Renato Nesi, di origini livornesi ma frequentatore fin da bambino della vaI 3 ORGANIZZATORIlle e grande conoscitore del mondo brassicolo artigianale, e i cugini Daniel e Diego Riz, fassani doc con lo scopo di valorizzare i microbirrifici di tutte le montagne italiane e la  Val di Fassa con le sue tradizioni e i suoi prodotti tipici.

Sicuramente il fattore birre artigianali è l’elemento centrale di questa manifestazione che ha visto per il Trentino la presenza del Birrificio Rethia e di Birra Pejo oltre che al Birrificio Foglie d’Erba di Udine e al Birrificio La Petragnola dalla provincia di Lucca. Questi artigiani sono accomunati dalla provenienza da zone di montagna, un elemento questo che lega queste birre artigianali alle vette spettacolari che circondano Campitello.

Nel ricco ingressoprogramma della manifestazione sono stati coinvolti anche i rifugi con l’iniziativa “A Spas con a Bira”: menù speciali abbinati alle creazioni dei birrifici presenti al Festival. Un modo per conoscere le eccellenze gastronomiche fassane e bere delle ottime birre passeggiando tra paesaggi mozzafiato. Per chi non voleva spingersi in alta quota, “La bira te Fascia” ha proposto dei laboratori di degustazione di salumi e formaggi abbinati alle birre e il cooking show dell’Associazione Fassa Menù sul tema dei dolci preparati o degustati sempre con le birre artigianali presenti a Campitello. Novità di quest’anno è stato il concorso per homebrewers che ha visto la partecipazione di una decina di birrai domestici non solo locali con alcune produzione che si sono distinte per la loro qualità.

Chiusa qu13728989_516530278553019_1807034422016161205_nesta edizione, si pensa già alla successiva. L’idea dei tre organizzatori è quella di invitare nuovi birrifici e magari riuscire a coinvolgere qualche realtà brassicola del sud Italia che abbia comunque sempre un legame con la montagna. Renato Nesi si dice molto soddisfatto non solo per i lusinghieri numeri del Festival 2016 ma anche per l’atmosfera contenta e serena che ha permeato i birrifici presenti, i visitatori e tutta la macchina organizzativa. Forse la soddisfazione più grande è sentirsi chiedere già adesso: “Lo rifarete anche il prossimo anno vero?”.

Per informazioni: la Bira te Fascia

 

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