La burocrazia annienta i barbari: Klanbarrique deve chiudere la produzione a Rovereto

Un paio di giorni fa è apparso sull’account facebook di Birrificio Italiano l’annuncio che la sede di Klanbarrique, a Sega di Terragnolo vicino a Rovereto, verrà chiusa a giugno. Questa notizia arriva a ciel sereno ,ma è frutto dell’inflessibile posizione della sede di Como dell’Agenzia delle Dogane che ha obbligato lo storico marchio di Lurago Marinone ha rivedere le sue modalità di produzione.

Le birre barbare non cesseranno di esistere ma il Trentino perderà, tra qualche mese, una delle espressioni più interessanti e innovative del panorama brassicolo locale e nazionale. Rimarrà la tap room e molto probabilmente anche il Festival Robe da Chiodi ma questo rimane solo una parziale consolazione.

Vediamo di capire cosa è successo. L’entrata in vigore dal 1 luglio 2019 delle norme per la riduzione delle accise per i piccoli birrifici e la relativa contabilizzazione non ha avuto una interpretazione uniforme sul territorio nazionale. L’applicazione della norma è demandata alle varie sedi dell’Agenzia delle Dogane con modalità differenti e talvolta contraddittorie. In questo caso la sede di Como ritiene che per accedere agli sgravi fiscali tutta la produzione, dalla cotta al confezionamento, deve avvenire all’interno dello stesso sito produttivo. Non è più possibile quindi che la birra esca dalla sede di Lurago Marinone per raggiungere Rovereto dove viene poi sottoposta a processi di rifermentazione e affinamento per poi tornare alla casa madre.

E pensare che questa norma avrebbe dovuto favorire il mondo dei birrifici artigianali italiani, mentre, in questo caso, impone a uno dei principali fautori della craft revolution italiana di modificare le proprie strategie imprenditoriali. Nonostante mesi di confronti, la posizione dell’Agenzia di Como è inamovibile. Ci ha raccontato, l’enogolo trentino Matteo Marzari, uno delle tre anime di Klanbarrique che questa decisione è dolorosa ma rimane l’unica strada per riuscire a continuare a far vivere il progetto di birre sperimentali, irriverenti e innovative.

L’effetto della presa di posizione della Sede dell’Agenzia delle Dogane di Como influenzerà anche l’esportazione delle Tipopils, la birra simbolo di Birrificio Italiano, negli Stati Uniti. Per mantenere la freschezza del prodotto la luppolatura e l’imbottigliamento erano effettuati oltre oceano spedendo in tank refrigerati la birra ancora in maturazione. Questo non sarà più possibile.

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