Rethia: e’ il momento di diventare piu’ grandi

Chissà se i 3 ragazzi di Rethia hanno comunque un po’ nostalgia di quel tenero impianto da 100 litri che gli ha permesso di lanciarsi nel mondo brassicolo artigianale. Il Birrificio è stato aperto nel 2014 e da subito le birre hanno avuto un ottimo riscontro e diffusione ampia in Trentino. Questo ha costretto Giovanni Nicola e Cristiano a brassare in maniera quasi incessante con turni di lavoro di 8 ore a ciclo continuo anche di notte. L’anno scorso si è chiuso con 256 cotte, con un record di 16 cotte di fila iniziate il lunedì mattina e finite il venerdì sera. La situazione era divenuta difficile da gestire, semplicemente Rethia faceva fatica a rispondere alla domanda dei loro clienti abituali e quindi hanno deciso che era giunto il momento quindi di allargare “casa” con impianto più tecnologico e capiente.

La prima idea era quella di seguire le orme del birrificio bergamasco Elav (il preferito in Italia da 20160805_132728Cristiano), scegliendo lo stesso tipo di impianto, poi è spuntata Barison, azienda trentina specializzata nella progettazione e produzione di impianti di distillazione, da cui è arrivata un’offerta sicuramente intrigante. A Rethia è stato proposto di collaborare direttamente allo sviluppo e alla progettazione di un impianto completamente nuovo, tagliato come un vestito di sartoria, sulle idee e le esigenze del birrificio di Vezzano. Ci ha pensato quindi Cristiano, il mastro birrario, che ha visitato numerosi birrifici italiani a disegnare da zero insieme a Barison l’impianto ideale: ecco quindi dove mettere i tubi, il tipo di piastra filtrante, scegliere quali automatismi utilizzare e cosa lasciare di manuale etc.

20160805_133340Alla fine il risultato soddisfa pienamente il birrificio ma anche la stessa Barison che per questa nuova tipologia di impianto, con sala cottura da 12 ettolitri, ha già avuto alcune richieste. Un sistema avanzato con alcuni accorgimenti tecnici che consentono di migliorare i tempi di lavorazione e la statibilità del prodotto. Segnaliamo ad esempio un sistema filtraggio molto performante, che con una pompa volumetrica dedicata, non scuote in maniera violenta il mosto e completa la filtrazione in un’ora e mezza. La ciliegina sulla torta è il sistema di gestione dell’impianto controllato tramite un tablet che consente di seguire tutto il processo anche in remoto: da casa ad esempio con un semplice click si può preparare in automatico il tino alla temperatura desiderata pronto per il mashing.

20160805_132127Il rinnovo di casa Rethia comprende anche l’acquisto di 3 nuovi fermentatori da 45 ettolitri adeguati alla capacità dell’impianto e nuove celle frigo. All’ingresso del birrificio poi è in via di ultimazione un accogliente angolo degustazione, tutto in legno,  per ospitare il crescente numero di estimatori del birrificio di Vezzano.

rethia 3 settembreLe prime birre con il nuovo impianto sono già state brassate e adesso riposano nei fermentatori, in attesa di essere bevute nella grande festa che Giovanni, Nicola e Cristiano stanno organizzando per il 3 settembre: l’inaugurazione ufficiale del nuovo birrificio a Vezzano con visite guidate, abbinamenti tra cibo e birra e musica live.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

quindici + 12 =