Una medaglia d’oro per Ginevra

leder-medaglia-doro_trentino_birraSicuramente una bella soddisfazione per Fabrizio Pellegrini, mastro birrario del Birrifcio Leder. Dopo meno di due anni di attività ha ottenuto la medaglia d’oro nella categoria Bohemian Pilsener al Brussels Beer Challange 2016, giunto alla sua quinta edizione.

Questa manifestazione, tenutasi dal 3 al 6 novembre 2016, ha visto la presenza di 75 giurati internazionali e rinomati degustatori di birra (tra cui 6 italiani) che si sono riuniti per valutare oltre 1.100 birre originarie dai quattro angoli del mondo. Una rassegna sicuramente molto competitiva ma che ha visto prevalere il Birrificio Leder con la sua Ginevra, una pils di stampo boemo. Questa birra, forse la più rappresentativa dell’azienda ledrense, è a bassa fermentazione dal colore paglierino, molto leggera e secca; i profumi aromatici del luppolo Saaz rilasciano sentori erbacei e un amaro delicato piacevole al palato.

Fabrizio nasce come homebrewer ma ha avuto la possibilità di “farsi le ossa” in Repubblica Ceca grazie legame tra la Boemia e la Valle del Ledro, che risale a circa un secolo fa, allo scoppia della prima guerra mondiale. Gli abitanti della valle vennero deportati dall’Impero Austro-Ungarico in terra boema dove trascorsero tutto il periodo del conflitto. Questo episodio ha fatto nascere nel 2008 un gemellaggio tra i paesi della Valle di Ledro e quelli boemi che ospitarono gli sfollati. Il gemellaggio ha anche permesso di stringere rapporti di sincera amicizia che hanno portato Fabrizio a specializzarsi nelle patria della Pils. Proprio una birra con questo stile ha permesso a Leder di vincere la medaglia d’oro ma l’impronta boema si vede anche nella Cioch, una Bohemian Dunkel dai sentori di caramello e caffè.

Le altre produzioni del birrificio sono la Bügatina, una German Pils, sorella bavarese delle Pils e la Imperial che riscopre lo stile Roggen Weizen con malto di segale. La “scuderia” di Leder comprende anche due produzioni stagionali: la PonAle, una beverina a bassa fermentazione per l’estate e la Christmas Ale, birra pensata per riscaldarsi nelle fredde giornate invernali che si può trovare anche nella versione “Oak aged” affinata in botti di grappa riserva invecchiata.

Tutti i nomi delle birre hanno un legame con i toponimi della Valle di Ledro a testimonianza di un legame intenso con il proprio territorio. Questo rapporto in futuro diventerà ancora più intenso: Fabrizio ha iniziato a coltivare il luppolo con l’obiettivo di coprire la maggior parte della propria produzione con un ingrediente 100% made in Ledro.

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